DISTILLATI

Altro problema, conosciuto da tutti, è l' eliminazione della testa e della coda (alcool metilico), fortemente dannoso per il corpo umano. Gli apparecchi distillatori o alambicchi sono tutti abbastanza simili, sono composti da una caldaia (generalmente in rame) dove viene messo il composto fermentato da distillare, ed il collo di cigno un tubo lungo e stretto immerso in un liquido refrigerante, in genere acqua, che riporta, mediante condensa allo stato liquido i vapori. Si ottiene così l'alcool, o meglio il “distillato”.

A questo punto per non dilungarci troppo in nozioni tecniche, facciamo una breve classificazione dei distillati:

1) distillati la cui massa fermentata è composta da frutti o bacche.
2) distillati derivati da cereali o altri vegetali ricchi di zuccheri o amidi
3) distillati di vino

La grappa appartiene al primo punto. Le vinacce fermentate sono infatti "la massa" dedicata alla distillazione. Il whisky appartiene al secondo gruppo. La massa fermentata è il malto di orzo oppure il mais o la segale. Quindi a seconda del tipo di prodotto avremo il single malt scozzese dall'orzo, dal mais o dalla segale avremo il whiskey americano ecc. Anche il rum appartiene a questo secondo gruppo poiché la canna da zucchero o meglio prodotti ottenuti da specifiche lavorazioni della suddetta sono la "massa" fermentata da distillare. Il Cognac appartiene al terzo gruppo, poiché il vino è la "massa" da distillare.